RIACCENDIAMO LA FIAMMA, MA NIENTE PIU’ ALIBI
4Allacciamo le cinture. Ventotto giorni di tempo per trovare la “chiave” che apra le porte della Lega Pro. Cioè i soldi che servono per pagare tutti gli stipendi arretrati. E non sono bruscolini. Tra mensilità nette e Irpef parliamo di oltre 800 mila euro. Oggi la storia dell’Acr Messina ci dice questo. Bisogna racimolare questa cifra per restare tra i professionisti. E francamente, considerata la delicatezza del momento per il futuro del calcio a Messina, non ci interessa fare processi o trovare uno o più colpevoli. Ci interessa solo che l’attuale società, con l’aiuto dei tifosi, riesca a uscire dal limbo e salvare l’iscrizione in Serie C, perchè così si chiamerà il prossimo torneo.
Già, ma tutti si chiedono. Ce la faremo? O meglio, ci sono i presupposti per scalare questa collina? E qui sgombriamo subito il campo da equivoci. Il cortocircuito degli ultimi giorni, dopo il confronto tra la società e i capiclub, ha già fatto perdere tempo prezioso, innescando una serie di “voci” più o meno fondate sull’attuale situazione. Il presidente Proto non ha gradito qualche domanda “secca” fatta nel faccia a faccia e si è preso un weekend di riflessione. Dopo l’annullamento della conferenza stampa di venerdì scorso per presentare la campagna abbonamenti, in società è calato un silenzio tombale. Foriero di cosa? I rumors fanno capire che Proto e company non mollano. C’è un piano concreto che dovrebbe portare il Messina all’iscrizione, grazie anche all’aiuto di sponsor e qualche professionista molto legato al Messina. Il resto lo faranno i tifosi con gli abbonamenti e una raccolta fondi (con quote a partire da 100 euro) per portarsi idealmente a casa un pezzettino di Messina. Una sorta di azionarato popolare che dia ulteriore ossigeno nella scalata verso la montagna.
La cifra raccolta (si spera consistente) non confluirebbe però nelle casse societarie, ma sarebbe custodita da un notaio o da una figura superpartes estranea all’Acr Messina. Ecco dunque la formula per accarezzare l’idea di potersi inscrivere al prossimo campionato. I club organizzati sono dunque pronti a fare la propria parte, smentendo qualsiasi chiacchiericcio su presunte tentazioni a prediligere il funerale dell’Acr. Ma vigileranno. Solo per il bene del Messina. Ora bisogna fare in fretta, il tempo delle parole è scaduto.
PIANETA MESSINA
Io vivo a Milano sono pronto a pagare la mia quota perché amo il MESSINA più di tanti miei concittadini(BUDDACI)….
Anch’io vivo in Toscana, ma sono pronto a versare il mio contributo. Forza e coraggio tutti uniti vinceremo anche questa battaglia.
Io abito a Varese ma 100 EURO sono pronto a versarli per il bene del mio Messina. Tale iniziativa sarebbe la più concreta invece di elemosinare contributi ad imprenditori messinesi senza un minimo di amore per l’ACR MESSINA. Purtroppo credo che gli attuali proprietari del Messina siano totalmente incapaci e incompetenti per tale soluzione. W Messina
io vivo a frosinone e sono prontissimo a versre 100 eur per il messina