Lo stacanovista Sciotto, ma l’azienda calcio è un’altra cosa
3E’ vero, è nato tutto in fretta. Dalle ceneri di un Messina che non c’è più, spazzato via da una gestione scellerata, scomparso dai radar del calcio professionistico. E’ vero, siamo ripiombati nell’inferno della D, ma bisogna rimboccarsi le maniche e ripartire. E forse, anzi certamente, se non fosse sbucato all’improvviso Pietro Sciotto oggi non staremmo a parlare neanche di quarta serie. Premesso ciò e consapevoli del fatto che a questa nuova società bisogna dire grazie se siamo ancora vivi, restiamo speranzosi che il patron giallorosso corregga in corsa qualche eccesso di egocentrismo. Perchè, non ce ne voglia il prof. Sciotto, essere alla guida di una società calcistica che porta il nome di Messina non è come guidare o vendere un’auto. Dove tutto, necessariamente, passa solo e sempre dal conducente del mezzo o dal proprietario dell’azienda.
L’azienda calcio, si sa, è un’altra cosa. Prevede, è vero, un uomo al comando, che però distribuisce alcune mansioni fondamentali a persone da lui designate. In una società di calcio, anche se non si chiama Messina, funziona così. Parliamo, dunque, di una cosa molto semplice: organizzazione societaria. Dall’uomo mercato, al segretario, all’addetto stampa, senza voler pretendere chissà quale figura sofisticata. E a proposito della comunicazione, ci auguriamo che la società indichi al più presto una persona di riferimento dalla quale poter attingere notizie ufficiali. Con regole precise che valgano per tutti.
Perchè attingere notizie, sia chiaro, non è un “capriccio” del giornalista di turno più o meno simpatico, comodo o scomodo, ma l’unico modo per provare a informare correttamente i tifosi che hanno il sacrosanto diritto di capire cosa stia succedendo in questi giorni “caldi” di calciomercato e ritiro precampionato, scongiurando così lo stillicidio di fantomatici arrivi di calciatori o accordi quasi fatti che poi evaporano nel giro di 24 ore. Perchè il tifoso, che già ha sofferto abbastanza, ha il diritto di non essere disilluso. E una buona comunicazione societaria, con una persona ad hoc che conosce certe dinamiche, serve anche a mettere un po’ di ordine nel “mare magnum” della disinformazione.
PIANETA MESSINA
In una squadra che sta facendo salti mortali per presentarsi ai nastri di partenza della serie D tutto il problema diventa la presenza o meno di un addetto stampa?
E’ uno dei problemi, fidati. Il grazie a Sciotto resta, ma si può e si deve dare un’impronta di società organizzata. Dentro e fuori dal campo. I tifosi (quelli veri) meritano rispetto. Il presidente, crediamo, alla fine lo capirà. Chi vuole fare calcio a Messina sa a cosa va incontro. Non siamo il Roccacannuccia.
Il Messina è nato 10 giorni fa. Dategli un po’ di tempo! A quell’imbroglione, che nessuno osava criticare, il tempo gli è stato dato senza colpo ferire.