LA VITTORIA DEL CUORE CHE PROFUMA DI SERIE C UNICA 0 by Pianeta Messina in Cat.1 — 30 Mar, 2014 Sofferta, voluta e meritata. Una vittoria che cuce un pezzo di promozione sul petto del Messina, davanti a oltre cinquemila tifosi accorsi al “S. Filippo”. Pronti via e bastano 15 secondi per schiodare il risultato. Il cecchino è ancora lui, il portoghese Ferreira, che per 6 secondi non eguaglia il record nazionale di gol più veloce detenuto da Matteoli che nel 1988 con la maglia del Cagliari segnò dopo appena 9 secondi. A dare una mano a Ferreira è una deviazione del centrale difensivo Conti. Nulla da fare per il portiere Fumagalli. Messina che vuol battere il ferro caldo e all’8′ va vicino al raddoppio con Bernardo imbeccato da Maiorano, ma il portiere Fumagalli gli ruba il tempo. Il predominio dei peloritani dura fino al 28′, con un assolo di Corona che poi fa partire un rasoterra velenoso che si spegne di poco a lato. Da questo momento esce fuori la Casertana, che prima protesta per un presunto “mani” in area di Pepe su tiro di Varriale e poi sfiora il pareggio al 41′ con Mancino, ipnotizzato da Lagomarsini. Il portiere peloritano si ripete tre minuti dopo deviando in angolo un calcio piazzato di Correa. Fuochi d’artificio nella ripresa, con il raddoppio dei peloritani. Frittata del terzino Conti e del portiere Fumagalli che respinge alla disperata sulla pressione di Ferreira, la sfera finisce a Corona che da oltre 20 metri centra la porta ormai sguarnita. Undicesima rete del bomber giallorosso che festeggia a quasi 40 anni suonati con un’acrobatica capriola. La partita sembra mettersi in discesa, perchè due minuti dopo il raddoppio c’è anche la traversa con il quasi autogol del casertano Idda. Ma il Messina decide di complicarsi la vita, complice anche una Casertana che non muore mai. Prima il tecnico Grassadonia si fa cacciare dall’arbitro (quarta espulsione stagionale), poi arriva il gol dei campani, su calcio di rigore, per un fallo di mani di Maiorano sulla linea, su colpo di testa di Bacio Terracino. Penalty e cartellino rosso per il biondo centrocampista peloritano. Dagli undici metri realizza Mancino e partita riaperta. Ma a chiuderla definitivamente ci prova Squillace al 65′, ma la disperata uscita di Fumagalli salva la Casertana. Ultimo quarto d’ora ad alta tensione, con gli ospiti che con un uomo in più tentano di agguantare il pari. Gol che i campani sfiorano al 76′ con la traversa timbrata dal temibile Mancino. Nel finale si ristabilisce la parità numerica degli uomini in campo, con l’espulsione del nigeriano Agodirim e il forcing della Casertana che si spegne nell’attenta difesa giallorossa. PIANETA MESSINA Share