Cecere fa le carte al Messina. “Sarà la mina vagante del campionato” 0 by Pianeta Messina in Cat.5 — 28 Giu, 2014 Ha difeso i pali del Messina e quella casacca biancoscudata gli è rimasta appiccicata addosso. Tant’è che da titolare di un noto ristorante-pizzeria continuerà a dare una mano alla società dei Lo Monaco, collegando il suo marchio al Messina calcio. Mimmo Cecere resta fra i calciatori più amati dai tifosi, ma soprattutto una persona sempre leale con quella maglia, anche nei tempi più bui della Serie D. Contattato da Pianeta Messina, Mimmo “legge” così il futuro del calcio nella città che lo ha adottato. “Il discorso è semplice – spiega Cecere – il lavoro fatto finora dai Lo Monaco è stato di grande professionalità. Due promozioni di fila non sono mai facili, ma ora con la Serie C unica il compito si fa più duro. Da quello che ho percepito, visto che sono spesso in contatto con Vincenzo Lo Monaco, la società non potrà ovviamente allestire una formazione da cinque milioni di euro, perchè la proprietà non si è nascosta dietro un dito. Lo hanno già dichiarato, non sono cifre che la famiglia Lo Monaco può spendere, però se arrivano delle risorse sotto forma di sponsor e abbonamenti, la società avrà un supporto che può aiutare tanto. Io, ad esempio, quest’anno continuerò a dare una mano al Messina, nel mio piccolo, perchè è giusto farlo”. – Ma per un imprenditore, spendere dei soldi per fidalizzarsi al Messina, è anche una questione di cuore? Cioè devi essere un po’ tifoso del Messina per non pensarci troppo e legare il tuo marchio alla squadra di calcio. “Questo è sicuro. Ognuno di noi, sia tifosi che sponsor, possiamo dare qualcosa. E’ anche un gesto simbolico, d’affetto. Ci deve essere l’impegno della piazza, se il calcio a Messina torna ad alti livelli è un vantaggio per tutti. Mi rendo conto che Messina non è una città imprenditoriale, vivono quasi tutti di stipendio e c’è anche parecchia disoccupazione. Però delle piccole cose si stanno facendo, anche se credo che la chiave di volta per rilanciare questa città è solo il turismo. Ma servono più strutture, bisogna incentivare questo comparto creando posti di lavoro e sviluppo”. – Si può tornare in B o in A, anche senza grossi capitali, se c’è un valore aggiunto che altre società non hanno? “Ovviamente il valore aggiunto è Pietro Lo Monaco, lo sappiamo tutti. Lui è una grande risorsa, una persona di assoluto valore nel mondo del calcio. Il suo peso specifico in quest’ambiente e i rapporti che riesce ad avere con diverse società importanti sono già una garanzia”. – E non a caso, la società ha già bussato per portare a Messina alcuni gioiellini delle formazioni Primavera, come il difensore Ientile del Torino, il mancino Messetti e il trequartista Marchionni del Chievo. “E’ una politica giusta, anche se poi servono quei quattro-cinque calciatori esperti per allestire una formazione competitiva. Il Messina ha poi un allenatore bravo e ambizioso come Grassadonia che fa stare bene la squadra in campo. Credo che il Messina sarà la mina vagante del campionato. Non partirà sulla carta in prima fila, ma possiamo aspettarci di tutto”. PIANETA MESSINA Share