Il tecnico Maurizi “rivede” Messina-Ischia: “Il pareggio non serviva a nessuno” 0 by Pianeta Messina in Senza categoria — 26 Giu, 2015 Due cose sono certe. La prima. Il pareggio tra Messina e Ischia, quel 18 aprile scorso, non servì granchè a nessuna delle due squadre, che avrebbero avuto bisogno di una vittoria per sperare ancorea di tirarsi fuori dalla palude della zona play out. La seconda certezza, in base all’esposto della Federbet, è che su questa partita c’è stato un flusso anomalo di scommesse, più esattamente con la “formula” del vantaggio ospite al termine del primo tempo e del pareggio finale del match. E il fatto che in campo è successo proprio questo, è bastato a fare scattare l’esposto. Ora la Digos di Catania fa sapere, con un comunicato ufficiale, che Lo Monaco, Failla e Ferrigno “si sarebbero adoperati affinché la citata partita terminasse con il risultato prestabilito del vantaggio temporaneo dell’Ischia nel primo tempo e del pareggio quale esito finale”. Gli inquirenti usano il condizionale, salvo però scrivere, qualche riga prima, che “l’attività investigativa della Digos” – che ha scoperchiato con intercettazioni e perquisizioni domiciliari l’affaire Catania – “ha svelato anche un incontro di calcio di Lega Pro (girone C) oggetto di alterazione: Messina-Ischia Isola Verde del 18.4.2015 terminata con il risultato di 1-1”. Quindi un j’accuse in piena regola. E rispetto a quel poco emerso nella conferenza stampa di ieri mattina in Procura a Catania, gli investigatori stavolta svelano un dettaglio: di queste scommesse si “sarebbe occupato anche in questo caso Giovanni Impellizzeri, agente di scommesse sportive on-line”, uno dei sette arrestati nel filone d’inchiesta che riguarda le partite pilotate del Catania. E non è un dettaglio di poco conto, fermo restando che bisognerebbe capire (ma qui la Digos non dice altro) se questa ipotesi investigativa è suffragata da riscontri oggettivi. Perchè il solo fatto che ci siano state più scommesse del solito su quel risultato parziale e finale, non presuppone che tutti ciò sia stato pianificato da qualcuno del Messina o dell’Ischia. E anche se Impellizzeri si è occupato (gli investigatori, però, usano il condizionale) delle “puntate” su Messina-Ischia, ciò non vuol dire che sia stato imbeccato dai tre indagati del Messina. Ed è questo il nodo cruciale dell’inchiesta. Per il momento, quindi, la Procura non ha parlato di prove concrete su un presunto accordo per pilotare Messina-Ischia. E a proposito della partita incriminata, abbiamo contattato telefonicamente l’allenatore che quel sabato al “San Filippo” era nella panchina dell’Ischia. Agenore Maurizi rivede il “film” di quel match, dicendo subito una cosa: “Di quella partita ricordo, innanzitutto, che il pareggio non serviva a nessuna delle due squadre. C’era ancora la possibilità di uscire dalla zona play out. E’ stata una partita dura, tirata. Noi siamo passati in vantaggio con Infantino e nella ripresa – aggiunge Maurizi – abbiamo anche sfiorato il raddoppio con una bella azione personale, se non sbaglio, di Armeno che sfiorò la traversa. Poi il Messina segnò con Corona, ma prima ha colpito un palo e una traversa. Dopo il pareggio di Corona, comunque, il Messina sfiorò anche il gol vittoria, a pochi minuti dalla fine, con Orlando di testa. Insomma potevamo vincere noi, così come il Messina. E non capisco perchè, se è finita 1-1, si debba pensare a chissà quale mistero”. PIANETA MESSINA Share