Gerace, il “baby” presidente: “Il Messina? Non è uno sfizio”
4 Prima i “depistaggi” per giornalisti e fotografi. Poi, finalmente, l’inizio dell’incontro nello studio dell’avv. Alessio Robberto, a un tiro di schioppo da piazza Cairoli. Ci sono tutti. Il presidente Stracuzzi, i soci di minoranza Gugliotta, Micali e Di Bartolo a fare gli onori di casa agli imprenditori Pasquale Gerace e Giuseppe Marcianò, due esponenti della cordata calabrese che ha acquisito il 70% delle quote societarie. Tutto, dunque, secondo quanto stabilito al termine della “missione” di domenica di Gugliotta e Di Bartolo in Calabria.
Volti sorridenti, ieri sera, dopo la fumata bianca nello studio legale. Ridimensionata la figura di Stracuzzi che cederà lo scettro della presidenza al giovane imprenditore Pasquale Gerace, 39 anni, titolare di un supermercato Conad a Locri e grande appassionato di calcio. Ha anche giocato per molti anni nella squadra dilettantistica della propria cittadina natìa, Bianco, vantando anche il record di rigori procurati (50) grazie alle sue folate offensive, da fluidificante (è stato soprannominato Zambrotta, non a caso, per la sua fede juventina) nelle aree avversarie. E tra le passioni del nuovo presidente ci sono le auto sportive. Gerace possiede una Ferrari rossa, ma non corre troppo nella vita per non inciampare: idee chiare, step by step.
– La possiamo già chiamare presidente?
“Come volete. Per me essere il presidente del Messina è uno stimolo in più, ma la cosa più importante è mettere in campo un buon progetto per il calcio a Messina”.
– Ma cos’è stato, un colpo di testa o qualcos’altro?
“E’ una cosa nata perchè ci crediamo. Quando il mio amico Vottari (procuratore sportivo ndr) mi ha accennato che a Messina c’era la possibilità di acquisire quote societarie, l’ho chiamato dopo qualche giorno chiedendogli di farmi conoscere i dirigenti peloritani. Il resto lo sapete”.
– Ma il Messina cos’è? Uno sfizio come la Ferrari?
“No, non è uno sfizio. Sono un appassionato di auto, ma il Messina è una cosa più seria che m’impegnerà tanto. Voglio affrontare quest’esperienza dando il massimo come faccio in tutte le mie cose. Ho una grande passione per il calcio, l’ho praticato per tanti anni a livello dilettantistico, sono tifoso della Juve, ma oggi sono soprattutto tifoso del Messina”.
– Come si aspetta di essere accolto dalla piazza?
“Messina ha una grande tradizione calcistica, non scopro nulla di nuovo dicendo questo. Ora è un momento difficile, i tifosi sono delusi, ma sta a noi dare un’iniezione di fiducia a tutto l’ambiente. Dobbiamo però remare tutti nella stessa direzione, per il bene del Messina, dal magazziniere ai tifosi. Tutti uniti si va più lontano”.
– Ha un primo sogno nel cassetto?
“Più che un sogno, un primo obiettivo. Cioè mantenere la Lega Pro. Poi, perchè no, l’accesso ai play off. Questa squadra non è male, potrebbe farcela”.
– Magari con qualche innesto sul filo di lana…
“Per il mercato non possono promettere nulla, siamo arrivati solo da 24 ore, però so che ci sono delle trattative avviate per rinforzare la squadra. Poi abbiamo un allenatore che per prima cosa è un grande uomo. E noi di gente così abbiamo bisogno”.
– Ma come mai non avete tentato di prendere la Reggina?
“Non l’abbiamo mai pensato. A noi interessava solo il Messina. Qui c’è un progetto che si può sviluppare, un grande stadio, una città affamata di calcio. Sembrano frasi fatti, ma è quello che penso. E ci credo veramente. Ma, ripeto, oltre agli sforzi economici serve un ambiente adatto per poter mettere in pratica le proprie idee”.
– Lei ha 39 anni e ha bruciato le tappe. Ma non è il classico “figlio di papà”.
“No – sorride – direi proprio di no. Ho iniziato a lavorare a 18 anni e mi sono dato da fare. E con i tempi che corrono se non sei sveglio ti mangiano. Mio padre faceva un mestiere diverso dal mio attuale, quindi nessuna facilitazione, ho sempre sudato per ottenere qualcosa, ma è stato meglio così. C’è più gusto quando con l’ambizione raggiungi un traguardo”
– Lei ha una passionaccia per il calcio. Sua moglie che dice?
“Odia la Juve, perchè quando gioca io sparisco per vederla in tv. A parte gli scherzi, lei sa chi sono io. Si fida di ogni cosa che faccio, è contenta di questa mia scelta. Anzi credo che diventerà presto tifosa del Messina”.
PIANETA MESSINA
una faccia rassicurante all’apparenza tante promesse e voglia di fare…Benvenuti a Messina e buon lavoro..perche’ ce ne tanto da fare…e Forza Messina
concordo…
39 anni,un supermercato aff.conad a lo cri.una ferrari,l’acquisto del messina calcio………………forse ormai abbiamo tutti l,anello al naso o mettiamo le bende agli occhi e i tappi per le orecchie.alla prossima puntata !
Se non c’erano questi imprenditori calabresi facevamo una brutta fine….quindi tanto di cappello,diamo fiducia noi veri tifosi giallorossi. Forza MESSINA