SCIOTTO: “LUNEDI’ ISCRIVERO’ IL MESSINA. ESORDIREMO AL CELESTE”
7Come l’araba fenice. Quasi un destino. Quello di rinascere dalle proprie ceneri. E dal defunto Messina targato Proto (ultimo atto di una catena di gestioni sforna-debiti) ecco il vagito del “nuovo” Messina. Associazione calcio rilancio Messina, per l’esattezza. In pratica sempre Acr, per la gioia dei nostalgici. Stessi colori sociali, stessi tifosi, stessa voglia di rinascere, stessa ripartenza dall’inferno della D dopo il lustro di due anni in A e uno illusorio in B sempre targato Franza.
Rieccoci, dunque, come in un crudele “gioco dell’oca”, a tornare da dove avevamo ricominciato dopo i fasti dell’era Aliotta barra Franza. Con qualche capello bianco in più, ma con la fede intatta. Il futuro ancora da scrivere si chiama Pietro Sciotto. Non è un nababbo, nè uno sceicco o un cinese. Non sforna petrolio, gas o cellulari. Vende auto, tante auto. E’ un piccolo sultano di casa nostra, dell’estesa provincia di Messina. Ma ha una cosa in più del magnate del calcio: il cuore. Per lui il Messina è la realizzazione di un sogno, lui tifoso del Messina fin da ragazzino. Fin dai tempi di Benitez. Se basteranno i soldi, il coraggio e l’amore per il Messina lo dirà il tempo. Il calcio non è una scienza esatta. Occorrono anche fiuto, lungimiranza e, perchè no, un po’ di fattore C.
Oggi Pietro Sciotto e il fratello Matteo, avvocato, sindaco di Gualtieri Sicaminò, hanno messo nero su bianco sulla costituzione della nuova società. Il nuovo presidente detiene il 90% delle quote societarie, il simbolico restante 10% al fratello. Una società calcistica, dunque, a conduzione familiare, come quella dell’importante azienda leader nel settore della vendita di auto. Dopo la costituzione della nuova Acr Messina, nello studio del notaio Pierangela Pitrone, alla presenza del commercialista Giovanni Giliberto, consulente del gruppo Sciotto, abbiamo scambiato due chiacchiere con il nuovo presidente peloritano. Partendo dalla faccenda Celeste. E qui Pietro Sciotto insiste su un concetto.
“Ribadisco che il Messina dovrà giocare al Celeste. Bisogna solo capire che tipo d’intervento si dovrà effettuare nel più beve tempo possibile. Non ci sarà bisogno di un nuovo sopralluogo della commissione di vigilanza, visto che utilizzeremo i verbali emersi dopo l’ultima ispezione effettuata tempo fa. Li analizzerò per capire meglio cosa bisognerà fare e quanto tempo ci servirà per rimettere a posto lo stadio”.
E su questo punto, Sciotto aggiunge: “Mi accollerò le spese per il rifacimento del manto erboso, so di dover affrontare altre spese per rimettere a posto diverse cose nell’impianto, con il Comune c’è un’intesa di massima su quello che sarà il suo ruolo visto che noi avremo in concessione il Celeste”.
Avanti tutta, dunque, verso la riapertura del glorioso impianto di via Oreto che attualmente, però, versa in condizioni precarie. “Ma ce la faremo, anzi anticipo che chiederemo alla Lega Dilettanti di poter disputare le prime due gare di campionato in trasferta, per poi fare l’esordio al Celeste. Se non dovessimo farcela, pazienza, giocheremo una partita al Franco Scoglio per poi esordire al Celeste dopo due settimane”. E a proposito dell’impianto di San Filippo, Sciotto sottolinea una cosa. “Il Messina lo utilizzerà per gli allenamenti, così preserveremo il terreno del Celeste. Mi sembra una soluzione giusta, così anche lo stadio più grande non sarà abbandonato”.
Il patron del Messina ha le idee chiare. Oggi è nato, nello studio del notaio Pitrone, il nuovo Messina che comunque lascia le “porte” aperte ad eventuali nuovi soci. A chi sul serio vuole dare una mano al Messina. “Io sono aperto a tutti, non ho preclusioni di nessun tipo. Lo dico per il bene del Messina. Per ora vado avanti da solo, in ogni caso una mano d’aiuto sarà ben accetta. Ora, però, dobbiamo pensare ad iscrivere la squadra. Non aspetteremo l’ultimo giorno utile, cioè il 3 agosto. Già lunedì prossimo faremo tutto. Poi ufficializzeremo il nuovo allenatore e lo staff che dovrà costruire la squadra”.
PIANETA MESSINA
W Sciotto. W il Presidente
Mi pare che più chiaro di così. Ad un amico, competente e tifosissimo del Messina, che mi chiedeva di cosa ne pensavo e se fosse la volta buona, ho risposto: “Sì, penso di sì, mi ricorda tanto Salvatore Massimino”.
Vedo che ha voglia di fare e bene. Mi auguro che tutti i tifosi si convincano a tornare uniti a tifare il Messina, mettendo da parte gruppi che creano solo problemi ad ogni costo, per partito preso o per farsi belli davanti o per qualcuno non giova a nessuno. A certa stampa dico, che i fatti vi hanno smentito e che scrivere sempre e solo la verità, oltre che per deontologia professionale, è un dovere per sé stessi e per la collettività. Credo che la musica ed i suonatori siano cambiati. Forza Messina.
PAROLE SEMPLICI E FATTI CHIARI. DALLE CENERI SI DEVE RINASCERE. BRAVO PRESIDENTE!
Questo si che é modo di agire!!! Forza presidente, facci sapere quando inizierà la campagna abbonamenti che sarò il primo ad iscrivermi
Mentre Barbera in due mesi cercava altri 20 soci, Sciotto (al 90% da solo) in una settimana ha già fondato il nuovo Messina e trovato anche l’allenatore.
Contano i fatti non le parole! Auguri presidente!
Forza presidente partiamo alla grande alla faccia dei quaquaraqua.
Sig . Presidente mi scusi ma nell’organigramma di una società ci vuole la figura di un direttore sportivo e un dg generale. Forza messina