IL PATRON DEL PORTICI OFFRE I DOLCI. SCIOTTO, INVECE, MASTICA AMARO
1Elegante, cravatta blu, l’inseparabile smartphone tra le mani. Elettrizzato, è la sua “prima” da presidente del Messina. Sciotto passeggia a bordo campo, una mezzoretta prima del fischio.
Poi si accomoda in tribuna nel caldo pomeriggio di Mugnano. Intanto il presidente del Portici, Francesco Ragosta, si avvicina ai tifosi del Messina assiepati in gradinata portandogli un vassoio di dolci tipici napoletani. Un gesto spontaneo, in segno di accoglienza, anche per scusarci per i disagi legati all’agibilità concessa in ritardo per il “Vallefuoco” di Mugnano.
Dopo il dolce, arriva l’amaro per i tifosi peloritani al seguito. E anche per il presidente Sciotto, al quale piacerebbe vincere sempre. In casa e fuori. E non solo a lui. Ma una cosa è volerlo, altro è poterlo. Perchè se è vero che la dea bendata ha voltato le spalle ieri al Messina, legare la sconfitta solo al fato sarebbe un esercizio pericoloso. Significherebbe nascondere il sole con una rete.
E la partita di ieri ci ha detto una cosa. Il Messina ha beccato due gol stupidi. Difesa leggerina, poco reattiva, con il povero Gagliardini che viene ora crocifisso. Ma ciò che deve far rifettere è la libertà con cui Maggio e Grieco hanno potuto indirizzare quei due palloni velenosi nello specchio della porta. Quindi l’intero pacchetto arretrato è da registrare. E manca, diciamola tutta, un po’ più di qualità, nonostante l’arrivo di Colombini.
L’altra nota dolente è l’attacco, dove manca uno stoccatore di razza. Insomma un vero bomber. E qui speriamo che il presidente Sciotto non cincischi troppo, perchè le partite si vincono segnando un gol in più degli avversari. E non puoi prendertela sempre con la sfiga.
PIANETA MESSINA
Sottoscrivo il pezzo. La sfortuna e le mille attenuanti dovute alla situazione contingente potranno continuare a giustificare l’eventuale assenza di risultati ancora per poco. La prestazione nel complesso accettabile ed il risultato mancato devono invece essere lo stimolo per comprende che quanto sin qui fatto è lodevole ma a rischio di essere vanificato se mancheranno gli ultimi decisivi sforzi. Le due ciliegie ci vogliono e gli under vanno presi il prima possibile. La vicenda Vibonese tarda a trovare una soluzione: possiamo permetterci di legare le nostre ambizioni alle sorti di un ripescaggio di una nostra concorrente mancata? Solo gli under della Vibonese fanno al caso nostro (oltretutto pare che Frezzi abbia siglato una tripletta nell’ultima amichevole, siamo sicuri che ce lo danno!?!)? Non c’è modo di individuare un piano alternativo altrettanto valido se non migliore? Mah! Attendiamo con pazienza, ma il tempo passa ed i punti persi ora potremmo rimpiangerli amaramente!
Sempre Forza Messina