SCIOTTO SALUTA E SE NE VA: “GLI INSULTI NON LI GIUSTIFICO”
10Dopo la sua reazione, sotto la Curva, durante la dura contestazione dei tifosi, c’era da aspettarsi qualcosa di grosso. E il finale drastico c’è stato. Così, in serata, ecco la decisione del presidente Sciotto che lascia il Messina.
Alla base delle “dimissioni” del patron, come si legge nel comunicato, gli insulti ricevuti nella contestazione post partita. Ma si sa, nel calcio questo fa parte del gioco. Specie quando le cose non vanno bene e gli errori societari e le promesse non mantenute sono sotto gli occhi di tutti. I tifosi, esasperati, hanno sfogato tutta la loro rabbia con cori pesanti. Nella gioia e nel dolore i supporter giallorossi sono sempre stati presenti e di fronte a un avvio così disastroso del Messina nel campionato di Serie D, hanno il diritto di esprimere il loro dissenso. E se c’è stato qualche insulto, c’è da comprendere lo stato d’animo dei tifosi in questo momento così buio.
L’ex presidente giallorosso rivolge poi un appello all’imprenditoria, ai tifosi e alla politica. Affinchè qualcuno prenda il suo posto. Ricominciano dunque le “montagne russe” societarie. Ed in una situazione così delicata era quello di cui c’era meno bisogno. Di seguito riportiamo il comunicato pubblicato nel sito ufficiale.
“Sono deluso per la sconfitta interna con l’Acireale, ennesimo episodio sfortunato di questo inizio di stagione. Avevo fondato questa società con amore e passione, pensando di riuscire ad ottenere anche nel calcio i risultati conquistati nell’arco della mia brillante carriera imprenditoriale. Nell’interesse esclusivo dello sport e della città di Messina. Non ci sono riuscito e sono il primo ad esserne dispiaciuto. Forse (e senza forse) più degli stessi tifosi del Messina. Ritengo, inoltre, di essere io il primo tifoso di questo glorioso club. L’ho dimostrato con le enormi spese affrontate fino a questo momento (400mila euro), con la delusione per i risultati negativi. Dico questo per chiarezza verso tutti i sostenitori del Messina.
Sono amareggiato per i cori ricevuti dai tifosi nel corso della partita e dopo il triplice fischio, insulti che mi feriscono nel profondo. Evidentemente non sono stati compresi tutti gli sforzi da me profusi in questi mesi. Non merito questo atteggiamento ostile e offensivo, un trattamento che mi ha fatto perdere l’entusiasmo per questa avventura. Si possono capire e giustificare le contestazioni, mai gli insulti. Soprattutto nei confronti della mia persona, dopo aver dato tutto me stesso per la rinascita del calcio messinese. Anche senza riuscirci, purtroppo.
Ne conseguono pertanto, come atto dovuto, le mie dimissioni immediate e irrevocabili. Aspetto dunque che qualcuno tra i tifosi o tra gli imprenditori cittadini si faccia avanti per prendere il mio posto nell’interesse del calcio messinese e della città. Lo stesso appello lo rivolgo all’amministrazione comunale nella figura del sindaco. Da oggi è indetto il silenzio stampa per tutti i tesserati della società.
Ringrazio infine il tecnico Antonio Venuto, il suo staff e tutti i giocatori per il lavoro svolto fino ad oggi. Forza Messina. Sempre e comunque”.
Dott. Pietro Sciotto
Dissenso si offese gravi no
UNA COSA È METTERE TUTTA LA BUONA VOLONTÀ FARE TANTI ERRORI UN’ALTRA COSA È PIANIFICARE COME PRENDERE IN GIRO I TIFOSI……. E ADESSO?????
Ok sono d’accordo anch’io per il no agli insulti ma per il resto, ad oggi, per quanto si è visto, concordo con chi ha sempre sostenuto che, per quanto è stato fatto vedere fin’ora, è meglio che messina scompaia dal calcio. Si concordo con pietro, mi sento abbastanza preso in giro nello scoprire che ha speso soltanto 400000 euro, perchè se la metà è stata spesa per l’iscrizione, quindi vuol dire che per la squadra ha speso solo 200000 euro? Ma cavolo come si può allestire una squadra con così pochi soldi, e ripeto, tutti possono affermare che è stato lui a dire in tre anni in B, subito in C, un anno di assestamento e poi in B. Da tifoso mi sono stufato di sti imprenditori che vengono, fanno proclami e progetti e poi si scopre che non hanno la forza economica sufficiente per allestire una squadra decente. BASTA, BASTA, BASTA!!! Che ne vale a fare illudere i tifosi iscrivendo una squadra tanto per dire “il messina calcio esiste” per poi assistere a questi scempi, meglio non esistere più nel mondo del calcio. E chiunque verrà dopo di lui, o ci assicura di avere un’ingente forza economica o se ne stia alla larga da messina!
EFFETTIVAMENTE L’ERRORE PIÚ GROSSO È STATO AVERE LA PRESUNZIONE DI VINCERE SPENDENDO POCO E NON CAPIRE QUANTA SODDISFAZIONE NON SOLO DELLA SUA REPUTAZIONE MA ANCHE DI VENDERE DI + IN UNA GRANDE PROVINCIA + umiltà – MIOPIA.
Ma perché in questa città non si riesce a concretizzare nulla nemmeno a livello calcistico…solo e soltanto polemiche e problemi infiniti…Ecco un altro presuntuoso e chiacchierone.
Di Mascio, Chierichella, Santarelli, Lo monaco, Stracuzzi, Proto ed ecco…Sciotto.
Un viavai di strafottenti, chiacchieroni , incompetenti , presuntuosi e bugiardi.
Povera città…Poveri noi tifosi malati del Nostro Messina
Quanto scempio!!!
Avanti un altro!!!!!!!!!!!
Sono rammaricato per le offese che le sono state fatte ma deve sapere che nel mondo del calcio la gioia e l ;esasperazione anno lo stesso colore sport ivo PRESIDENTE se ama veramente la maglia del MESSINA PENSI CHE DOPO UNA SCONFITTA CI SARA UNA VITTORIA ,ORA E SEMPRE forza messina e FORZA PRESIDENTE NON MOLLARE.
Fatemi il nome di un presidente che nella storia del calcio non sia stato contestato almeno una volta e non abbia ricevuto anche insulti pesanti alla fine di una partita da 4 tifosi più facinorosi.
Per fare il presidente di calcio di una piazza con una certa pressione si devono sopportare anche gli insulti, semplicemente ignorandoli perchè hanno il peso specifico di un fuori gioco non fischiato in una partita che poi vinci comunque 4-0.
Di che stiamo parlando? ?
Sig . Sciotto ammetta di avere esagerato in questa reazione ritornando sui suoi passi, oppure prenda atto che probabilmente il calcio non è come se lo configurava nella sua presunzione disarmante e che ci vuole seria, duratura programmazione e investimenti ben più ingenti di quanto molto grossolanamente erano stati prospettati, ammettendo di conseguenza che è questo il reale motivo del suo repentino abbandono.
Dopo la scomparsa dell’ACR ho seguito le nuove vicende con distacco e con la sola aria di appassionato. Non mi sorprenderà se anche questa società a fine anno chiuderà battenti.
Sono anni ormai che lo dico: il calcio a Messina è finito. L’ho capito quando ho visto che persino una squadra di paese può essere più forte è ambiziosa di Messina.
Ogni anno sempre peggio.
Mi ricordo di uno striscione contro i Franza che diceva: “U pisci fedi da testa Franza Piducchiusu” e i vaffa a tutta la Famiglia all’uscita dal campo al termine di una partita al secondo anno di serie A e li gli insulti venivano da una curva intera parliamo di 4-5 mila persone quindi…Sig Sciotto tutto rientra nella normale incazzatura ed esasperazione di chi vede che la propria squadra battuta e strabattuta da avversari di modesta caratura e scarso blasone (Vedi Portici e Cittanova ) con tutto il rispetto , ed ha le scatole piene di assistere a spettacoli indecorosi come quello di ieri, ad assistere a sconfitte, ad arrivare anche ad avere il patema se viene data l’agibilità per poter vedere giocare i propri beniamini sul proprio campo.
Fa male vedere la squadra della propria città protagonista solo di eventi negativi e di persone che la gestiscono inadeguate…Lei mi sa Caro Presidente “Chi truvau i pilu tall’ovu” xche’ a mio avviso è inadeguato economicamente per il blasone che ha questa Piazza e dove meriterebbe di stare.
BRAVO GIACOMO MANCA UNU CHI AVI TANTI PICCIULI CI POTREMMO ACCONTENTARE ADDIRITTURA DI UNO TIPO AD ESEMPIO ZAMPARINI.